I Tre Saggi e il Grande Fiume

di Mauro Pennisi

 

Tre saggi pescavano lungo un tratto del Grande Fiume.

Il nobile signore di quelle terre passò di lì, li vide e decise di chiedere loro di insegnargli tutto ciò che sapessero sul Grande Fiume.

Il primo saggio allora abbandonò la sua canna da pesca e si alzò in piedi, scrutando le acque. Non soddisfatto, salì sull’albero più vicino. Ancora non soddisfatto salì sul più alto degli alberi della foresta. Ancora non soddisfatto salì sulla montagna più alta dell’intero paese. Ancora non soddisfatto salì sulla montagna più alta dell’intera Cina. Solo allora, finalmente soddisfatto, tornò dal nobile signore. Con i vestiti laceri, emaciato per il viaggio faticoso, egli disse: “Signore, il Grande Fiume nasce dalle Montagne del Cerchio, attraversa la sua valle come un serpente, passando per molte città, ed infine sfocia nel Mare in cui Sfociano Tutti i Fiumi.”

“Dove posso trovare,” disse il nobile signore, “lungo il corso del Grande Fiume, il Pesce dei Sogni?”

Il primo saggio, affranto, chinò il capo. “Questo, signore, non ve lo so dire.”

Il secondo saggio allora abbandonò la sua canna da pesca, risalì il fiume lungo tutto il suo corso e, giunto alla sorgente presso le Montagne del Cerchio, vi si buttò. Seguì la corrente a nuoto, giocando con i pesci, strisciando sul fondale e facendosi accarezzare il volto bagnato dalla brezza, finché non raggiunse il Mare in cui Sfociano Tutti i Fiumi. Allora tornò dal nobile signore, finalmente soddisfatto sebbene il suo corpo fosse appesantito dall’acqua, nei suoi capelli fossero intrecciate alghe e il suo volto fosse sporco di mota.

“Signore,” disse, “le acque del Grande fiume sono fredde e tumultuose presso la sua sorgente, e sono calde e calme presso la sua foce. Vi sono numerosissimi pesci lungo tutto il suo corso, di tutte le specie del mondo.”

“Dove posso trovare,” disse il nobile signore, “lungo il corso del Grande Fiume, il Pesce dei Sogni?”

Il secondo saggio, affranto, chinò il capo. “Signore, io ho visto il Pesce dei Sogni, ma non vi so dire in quale punto della corrente del Grande Fiume ciò è accaduto.”

Il terzo saggio non diede segno nemmeno di essersi accorto della presenza del nobile signore. Questi allora, indispettito da tale mancanza di riguardo, lo apostrofò così: “Il primo dei tuoi compagni è salito sulle vette più alte del mondo per conoscere il Grande Fiume e ne è sceso lacero ed emaciato. Il secondo dei tuoi compagni si è gettato nelle acque burrascose delle Montagne del Cerchio per conoscere il Grande Fiume e ne è uscito appesantito dall’acqua e sporco di fango. Tu invece cos’hai fatto per conoscere il Grande Fiume?”

“Ho pescato,” rispose il terzo saggio, senza alzare lo sguardo.

“Dove posso trovare,” disse il nobile signore, “lungo il corso del Grande Fiume, il Pesce dei Sogni?”

Il terzo saggio allora lo guardò sorridendo. “Questo, signore, non ve lo so dire, ma posso assicurarvi che, in questo tratto, il Grande Fiume è molto pescoso.”

Allora il nobile signore si prostrò ai suoi piedi, lo chiamò Maestro e se ne andò.


 


Articolo pubblicato nella rivista LexAurea31, si prega di contattare la redazione per ogni utilizzo.

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