La Meditazione della Bestia

a cura di MilleNomi

 

Tutta la nostra vita, i nostri pensieri, le nostre azioni più semplici o quelle più complesse sono condizionate, o espressione, di agiti a noi sconosciuti: atavismi, stratificazioni, che nel corso dei mille e mille eoni hanno corrotto il nostro reale centro volitivo. Da coscienza oggettiva la risacca del tempo e dello spazio, ci ha sospinto verso una coscienza intermittente, dove negli angoli oscuri della nostra psiche si agitano e urlano i signori dalle sembianze di animale: Gli io-diavoli, la legione inferina.

A livello intimo l'incontro con gli io-diavoli, sarà caratterizzato dalla visione di animali mostruosi nelle forme e nelle movenze, terribili chimere che hanno come compito quello di spaventare e uccidere il novello Teseo.

Non è questo il luogo deputo nell'indicazione delle corrispondenze fra animale e agito psicologico, in quanto è componente specifica del lavoro individuale, basta solo suggerire che maggiore è la mostruosità nella forma, nella dimensione, e l'astrusità degli incestuosi connubi, e tanto più salda è la catena che imbriglia la nostra volontà al suo potere millenario.

Nostro compito è scendere nei loro templi, che si erigono nelle profondità del mondo psichico e studiarli, per poi affrontarli in lotta fino alla vittoria. San Giorgio e il Drago, Teseo e il Minotauro, la Gorgona, l'Idra, i Giganti, le Furie, i demoni dalla testa di coccodrillo, la menzione potrebbe proseguire ancora per molto, ma l'importante è comprendere come in diverse culture esoteriche la lotta contro i mostri della psiche è sempre stata raffigurata attraverso il simbolo e l'immagine, e con essa la ricompensa finale.

Queste bestie ci terrorizzano dal momento della nostra nascita, che il ricordo ritorni a quando bambini urlavamo per i mostri della notte, strisciano nelle profondità del nostro animo. Solitamente nella maggioranza delle donne, si tratterà di animali fallicoformi, quali il serpente e il topo, mentre nella media degli uomini si tratterà di animali femminili, quali ragni, con il carapace posteriore a forma di anfora. Mentre gatti e cani deformi o antropomorfi saranno costanti presenze.

In ogni caso, essi sono il terrore assoluto, quel qualcosa che negli incubi ci lascia senza respiro e difese.

Essi sono dentro di noi, rappresentano l'immagine che emerge ogni volta che vogliamo superare i limiti e giungere oltre noi stessi, oltre le regole, che determinano il tempo e lo spazio. Essi sono i guardiani, da decapitare per accedere alla reminescenza.

Ad ognuno dei nostro nodi psicologici insoluti corrisponde una di queste beste, ed esse sono dotate di intelligenza e individualità, questa è la differenza fondamentale fra la psicologia esoterica, e la psicologia tradizionale, che in se manca di profondità e attività.

La pratica:

Il potere dell'immaginazione, dovrà svilupparsi nel seguente modo. Fissare fino ad assimilare il simbolo psicodinamico ( simbolo che permette di associare ad esso il pensiero, come se fosse un elemento semifluido che segue una direzione prestabilita )che sarà associato alla discesa nelle profondità della nostra psiche. Questo simbolo rappresenterà la vera e propria porta verso gli inferi, e dovrà essere riproposto, ridisegnato, all'infinito nella nostra mente, attraverso la coincidenza fra il suo segno e il nostro pensiero in sostanza semifluida.

Si purifichi il nostro corpo, con abbondanti abluzioni in acqua e sale.

Si liberi il luogo dell'operazione, da residui psichici attraverso accensione di incenso, suono di campana, o benedizione.

Si apra il cerchio nei modo opportuni, nei tempi adeguati, e nelle parole conosciute.

Si leggano con attenzione i seguenti passi, tratti dall'Apocalisse di Giovanni:

Vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo.

La bestia che io vidi era simile a una pantera, con le zampe come quelle di un orso e la bocca come quella di un leone. Il drago le diede la sua forza, il suo trono e la sua potestà grande.

Una delle sue teste sembrٍ colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita.

Allora la terra intera presa d'ammirazione, andٍ dietro alla bestia e gli uomini adorarono il drago perché aveva dato il potere alla bestia e adorarono la bestia dicendo: «Chi è simile alla bestia e chi puٍ combattere con essa?».

Alla bestia fu data una bocca per proferire parole d'orgoglio e bestemmie, con il potere di agire per quarantadue mesi.

Vidi poi salire dalla terra un'altra bestia, che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che perٍ parlava come un drago.

Essa esercita tutto il potere della prima bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia, la cui ferita mortale era guarita.

Per mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della bestia, sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua alla bestia che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta.

Le fu anche concesso di animare la statua della bestia sicché quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della bestia.

e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.

Si semina in corpo animale, risorge un corpo spirituale.

Con abiti comodi, o nudi, si scelga la posizione preferita, e inizi il rilassamento preliminare ( arti pesanti, attenzione focalizzata su singole sezioni del corpo, respiro lento, ritmico, profondo, e centrato sul nostro battito cardiaco, in modo tale da abbassare il secondo, rallentando il primo).

Si pensi, in retrospezione, al potere dell'io-demone, nel nostro corpo fisico, nella nostra mente, nel nostro emotivo, e a come esso si ripresenta condizionando la nostra vita ( ricordate quindi alcuni frangenti dove ad esempio l'ira è scattata, e come quindi si è manifestata). Quando il suo agire è sufficientemente chiaro e tratteggiato, allora si esprima un atto di volontà richiedendo di "incontrare" con la vista interiore, la "reale" forma e potenza che si cela dietro alla manifestazione.

Io (nome dell'adepto) voglio incontrare il demone dell'(difetto psicologico/peccato individuato) nella sua reale forma, nella sua reale potenza.

Dopo tale espressione di volontà, che il nostro pensiero ripercorra incensantemente il simbolo psicodinamico, in sequenza infinita, fino a quando scenderemo così in profondità da incontrare il nostro avversario.

Giunti alla sua presenza, si radichi la nostra volontà sul corpo della bestia

E si reciti uno di questi mantra :

1.«Spirito muto e sordo, io te l'ordino, esci da lui e non vi rientrare più».

2.Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

3.Quel mistero sa perché sono sorti i rettili, e perché saranno annientati. Quel mistero sa perchè sono sorti gli animali selvatici, e perchè saranno annientati.

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