Crowley Aleister

Piero Mancuso

 

 

 

 

Io sono il Serpente che dona la Conoscenza
ed il Piacere e gloria fulgida, ed eccita i cuori
 umani con l'ebrezza.Per adorarmi prendete 
vino e strane droghe di cui narrerò al mio profeta 
ed inebriatevene! Non vi faranno alcun male.
Questa della follia contro sè stessi è una menzogna.
L'esibizione dell'innocenza è una menzogna. 
Sii forte, o uomo! Desidera, godi ogni cosa dei sensi
 e dell'estasi: non temere che alcun Dio possa punirti per questo 

Liber AL vel Legis II 22

CONSIDERAZIONI PRELIMINARI

 

   E' sorprendente come, in ambito dell'esoterismo, venga dato credito di sapienti e guide a persone che, se osservate sotto il profilo degli standard della salute e igiene mentale, presentano tratti che sono indice di un importante disagio mentale. Gli stessi atteggiamenti, se posti in essere nella sfera della vita di relazione profana, susciterebbero forte riprovazione eppure, incredibilmente, se propinati con una cornice pseudoesoterica, iniziatica o gnostica a dir si voglia, tendono ad essere accettate  per pratiche iniziatiche l'esercizio delle personali perversioni di alcuni personaggi.    

   Aleister Crowley rientra in questa ricca galleria di personaggi che gettano discredito sulla tradizione esoterica. Dico di più ... è un'esteta del male. Non è un caso che amasse chiamarsi la grande Bestia 666 o, come anche usava dire grecizzandolo, maestro MEGA THERION. L'uso dell'appellativo ha un chiaro riferimento alla venuta dell'Anticristo. Per quanto Aleister Crowley suoni la grancassa dell'agnosticismo amava ammantarsi dello scenario dell'Apocalisse e indossare la pelle del serpente della Genesi.

ALCUNI ASPETTI DELLA SUA PERSONALITA'

   Il Crowley suscita sia ammirazione che ribrezzo. Se si fa una ricerca in rete su di lui si scopre, con sorpresa, che è possibile reperire la sua intera produzione letteraria, immagini delle note a margine che vergava alle edizioni a stampa dei suoi scritti, diverse sue opere sono documentate dal manoscritto alla edizione dattiloscritta fino alla elettronic edition in formato html, PDF, o semplice TXT. In rete esiste persino una vasta collezione di articoli che le sue gesta suscitarono sulla stampa dell'epoca. Per la verità sono gli aspetti della sua vita che vengono taciuti.          

   Sono proprio gli aspetti personali che però ci aiutano a comprendere la devastante portata dei suoi insegnamenti, insegnamento che Aleister Crowley applicò in prima persona. Di questo occorre rendergli atto, fu estremamente coerente con quanto predicò. 


   Un primo aspetto, molto importante, per comprenderlo, secondo me, è la sua mancanza di identità sessuale. 

   Crowley era bisessuale. Oscillava dal polo diciamo maschile a quello femminile secondo come si alzava la mattina. Nell'Abbazia di Thelema a Cefalù, dice Francis King, c'era un cartello sul suo letto con su scritto

ALYS CUSAK IS NOT AT HOME 
ALYS CUSAK NON E' IN CASA

Alys Cusak era il suo aspetto, diciamo, femminile.

Quando cambiava la N di NOT in H si aveva

ALYS CUSAK IS HOT AT HOME 
ALYS CUSAK E' IN CASA E IN CALORE

In questa sua bisessualità trova origine dell'XI grado che lui inventò come aspetto complementare del IX grado dell'O.T.O. Ha santificato cioè la sua omosessualità. Addirittura, secondo un documento pubblicato su un sito dell'O.T.O. << XI -- Per Aftera Ad Astra (si potrebbe tradurre per lo sfintere agli astri) rapporti anali e O.T.O.>>, in America nel 1933 un gruppo scimatico di ex seguaci di un discepolo di Crowley fondò un gruppo composto da soli omosessuali. 

Sempre in questo documento si descrive in sintesi l'XI grado e di dice : << 1) Isolamento nell'ano (per vas nefandum) dove si crede incapace di interagire con qualsiasi altra cosa, ") interazione con gli escrementi ( uno degli ingredienti preferiti di Crowley) e una piccola quantità di sangue ( quando piccole ferite vengono prodotte dal rapporto) muco e, naturalmente, le membrane mucose che portano direttamente nel sangue nutrimento, ecc. ecc. . Crowley sognava di dar vita a un feto per anum . " ... una gran quantita di sangue e una piccola quantità di umore viscoso [il termine slime, qui usato, ha anche il senso di melma, viscido]". ... il figlio di tale amore (XI) è una terza persona, uno Spirito Santo, per così dire, che partecipa di ambedue le nature, senza confini e impersonale perché creazione senza corpo di natura interamente divina " 

   Non solo non aveva una identità sessuale definita ma aveva anche un appetito sessuale notevole e nessuna remora per perseguirne la realizzazione, qualunque sia l'oggetto uomo, donna,  bambino o animale.

Un altro aspetto di Crowley che bisogna avere presente, per poterlo comprendere, è che era un essere disgustoso. Amava defecarsi sui tappeti di chi lo ospitava perché credeva che i suoi escrementi avessero una virtù santificante. Insomma per lui quell'atto era una benedizione per la casa di chi l'ospitava. Verso la fine della sua vita per mantenersi vendeva delle pastiglie di cocaina impastate con il suo sperma a degli ignari acquirenti spacciandole per afrodisiache. Francis King narra che a Cefalù ebbe luogo un rito in cui la donna Scarlatta ebbe un accoppiamento con un capro il quale fu scannato da Crowley durante l'orgasmo. 

LA LEGGE

  Si può interrogare se fosse un satanista, molti lo negano, ma sicuramente i suoi scritti hanno notevole influenza negli ambienti satanisti e il moderno satanismo deve molto a A.C.. E' scritto nel Liber  AL vel Legis, A.C. proponeva questo scritto come una rivelazione che una entita di nome Aiwass gli aveva fatta al Cairo,:

     48. Ora che il mistero di queste lettere è compiuto, voglio inoltrarmi nel posto più santo.
     49. Io sono, in una segreta parola quadruplice, la blasfemità contro tutti gli dei degli uomini.
     50. Maledetti, Maledetti, Maledetti!
     51. Con la mia testa di falco becco gli occhi di Gesù inchiodato alla croce.
     52. Sbatto le ali sulla faccia di Maometto e lo acceco.
     53. Con i miei rostri strappo la carne dell'Indiano e del Buddista, del mongolo e del Din.
     54.Bahlasti! Ompedha! Sputo sulle vostre fedi intemperanti.
     55. Sia Maria vergine lacerata alla ruota: e in sua memoria siano tutte le donne caste cacciate da te!

   Emerge da quanto scritto che il cuore della nuova rivelazione è apertamente ostile a tutte le religioni. Dice il Signore Krishna:

6. In questo mondo vi sono due categorie di esseri: daiva e asura, la daiva è stata ampiamente descritta; ascolta adesso da Me, o Partha, quella dell'asura.
7. Gli esseri asurici non conoscono né la via dell'azione né quella della rinuncia all' azione ne vi è in loro purezza ne giusta condotta né verità.
8. Essi affermano che l'universo è senza verità fondamento [o base morale], senza un Signore, privo di regolare connessione causale e originato dalla passione.
9. Saldi in questo loro modo di vedere [ le cose], infelici, privi di comprensione e pieni di violenza, vengono nel mondo per distruggerlo.

   Sicuramente il Crowley appartiene alla categoria degli asura cioè demoniaca. Non è un caso che il libro AL vel Legis contenga tali affermazioni che manifestano una profonda ostilità verso la totalità delle religioni dell'umanità. Non è una apparente blasfemia di sapore Bohemien di chi vuol incarnare una figura, << l'artista maledetto>>, che tanto andava di moda nel periodo. C'è una reale antinomia fra i valori morali che sono espressi nel Liber Legis e quello della totalità delle religioni mondiali nonché dei valori laici che sono alla base della moderna democrazia.

   Nella visione tradizionale l'ordine sociale riflette quello cosmico. Dio ha creato il mondo secondo numero e misura e le leggi morali fanno parte della struttura della realtà, così come le leggi delle scienze fisiche. Il fatto che l'uomo non abbia contezza di queste leggi e che nella sua limitata comprensione riesca a comprenderle solo parzialmente non intacca la struttura della realtà. L'universo e la meccanica celeste è un fenomeno che l'uomo ha letto secondo lo spazio tempo in differenti modi. La descrizione dell'universo prima eliocentrico secondo gli antichi iniziati, poi visto geocentrico dagli astronomi seriori, poi ancora eliocentrico di Galilei che si era andato a leggere le scritture di Ermete, poi relativistico appartengono all'uomo non alla realtà. E' un modo di rappresentarlo. Quello che però è interessante è che le diverse descrizioni sono in contrasto solo se si vogliono assolutizzare, se cioè si vuole che si escludano a vicenda. Per l'astrologo che è interessato a studiare le varie posizioni angolari del sistema solare perchè nutre speranza di carpire coincidenze significative con l'animo umano il sistema geocentrico è più interessante dell'eliocentrico. Per l'iniziato che percorre il sentiero spirituale il centro del cosmo è il Sole, simbolo del Sé, ma conscio che lo Spazio-tempo trova la sua origine e la sua dissoluzione nel senza tempo, nel non Essere in quanto puro e inqualificato Essere. Le diverse visioni quindi, all'occhio dell'iniziato, possono coesistere. La struttura della realtà quindi sia fisica che sottile, all'occhio dell'iniziato, promana da un autore, un Principio che ha riflesso nel cosmo un Ordine, una Legge. Cicerone ha scritto:

  la vera legge è la diritta ragione,conforme a natura , universale, costante ed eterna, la quale con i suoi ordini invita al dovere , coi suoi divieti distoglie dal male. Essa non comanda né vieta invano agli onesti pur non smuovendo i malvagi. A questa legge non è lecito fare alcuna modificazione né sottrarre qualche parte ,né è possibile abolirla del tutto ; né per mezzo del Senato o del popolo possiamo affrancarci da essa, né occorre cercarne il chiosatore o l'interprete . E non vi sarà una legge a Roma ,una ad Atene,una ora , una in seguito ; ma una sola legge eterna ed immutabile governerà tutti i popoli e in tutti i tempi e un solo Dio sarà come la guida e il signore di tutti:lui appunto che ha concepito, redatto  e promulgato questa legge ; alla quale l'uomo non può disubbidire senza fuggire sé stesso e senza rinnegare la natura umana , e senza perciò stesso scontare gravissima pena,quand'anche sfuggisse le punizioni ordinarie (De Repubblica III,XXII,33).

   Questa Legge che deve riflettersi nell'ordine terreno, nelle scuole iniziatiche indiane vien chiamata Dharma a cui corrisponde uno svadharma cioè uno specifico dovere esistenziale.

   << Fa ciò che vuoi sarà tutta la tua legge ... la parola del peccato è restrizione ... Lasciate questa condizione di innumerevoli limiti e nausea>>, dice il Liber Legis e altrove continua << vestitevi di fine tessuto; mangiate cibi ricchi e bevete dolci vini, vini spumeggianti! Inoltre prendete la vostra parte e volontà d'amore a piacimento: quando, dove, come e con chi volete! ma sempre in me!>>.  Parole affascinanti e seducenti. Qualcuno potrebbe ravvisarvi un invito a superare le innumerevoli restrizioni di costumi morali che le religioni e i governi impongono all'uomo ... un sorta di invito a liberarsi da tutti i decondizionamenti culturali, gli schemi mentali. Fare un tabula rasa delle convenzioni per far sorgere in sé la consapevolezza del nuovo Eone. Ma chi è che paga il prezzo del lusso in cui il telemita vuole pascersi? Gli umili, la povera gente, l'umanità che soffre e lavora. Qualcuno dovrà pur tessere il fine tessuto con cui il crapulone telemita vuole adornarsi. Qualcuno dovrà pur zappare la terra e piantare la vite, raccogliere i suoi frutti mungerli per estrarne il succo dolce e sapientemente governare la sua distillazione per avere infine il vino dolce e inebriante con cui il telemita vuole intossicarsi. Ammonisce il Liber Legis:

17. MI ascolti la gente che singhiozza!
Il dolore del male e del dispiacere
E' lasciato ai morti ed ai morenti:
Coloro che ancora non mi conoscono.
18 sono morti costoro, non sentono più. Noi non siamo per il povero e lo sconsolato: i signori della terra sono la nostra gente.
21. Non abbiamo nulla per il bandito e il disadattato: lasciate che muoiano nella loro stessa miseria. Poiché essi non percepiscono. La compassione è il vizio dei re: calpesta i disederati ed i deboli, questa è la legge dei forti, questa è la nostra legge e la gioia del mondo.
24. ... calpestate i meschini nella fiera lussuria del vostro orgoglio, nel giorno della vostra ira.
25. Voi siete contro la plebe, o miei prescelti.

Si tratta di un messaggio antidemocratico che, chiaramente, considera la società un popolo di servitori la cui esistenza ha il solo scopo di garantire al telemita e alla sua puttana di pascersi nella loro disinibita e sfrenata lussuria. Si tratta di un messaggio che viola la Legge, il Dharma ... almeno così come si è riflesso nelle tradizioni iniziatiche sia dell'oriente che dell'occidente.  

   Ma questa rivelazione di Aiwas che il suo profeta deve dispensare al mondo, << e ad ogni uomo o donna che incontrerai, anche a pranzo o per bere, avrai la Legge da consegnare Liber AL 39>> è veramente una nuova rivelazione? E' scritto nel libro della legge telemita : <<AL I,3 " Ogni uomo e ogni donna è una stella>>. Il commento di A.C.. dice << Ogni essere umano è un Elemento del Cosmo, autodeterminato e supremo, co-eguale con tutti gli altri Dei. Da ciò segue logicamente la legge " fai ciò che vuoi". Una stella influenza l'altra per attrazione, naturalmente; ma questi sono incidenti di orbite auto-predestinate...>>. Il Liber Legis continua con << AL I,4 Ogni numero è infinito; non c'è nessuna differenza>> scrive A.C. a commento << Questo è un grande mistero. Benché ciascuna stella ha il suo proprio numero, ciascun numero è uguale e supremo. Ogni uomo e ogni donna non solo è parte di Dio, ma il Supremo Dio ... Ciascuno di noi è l'Unico Dio>>, A.C. dice anche che questa verità può essere apprezzata solo dagli iniziati e che occorre acquisire certi stati di coscienza per apprezzarla. << Noi possiamo osservare che ciascun numero , essendo assoluto, è il centro dell'universo, così che tutti gli altri numeri, per quanto lontani siano correlati ad esso , sono suo appannaggio. Ciascun numero è, perciò, la totalità dell'universo, e non può esservi nessuna differenza fra un infinito universo e l'altro>>. Si potrebbe obiettare che il contenitore non può essere il contenuto. Il Cielo in cui le stelle percorrono le loro orbite è diverso dalle stelle che ospita nel suo seno. Le stelle poi hanno un inizio, una durata e una fine, sono cioè transitorie, L'Infinito Spazio invece è una costante. Un uomo non è l'Assoluto, folle chi si reputa essere l'Assoluto nel cui seno indefinite stelle sorgono nascono e muoiono. Nell'ottica di Crowley appare chiaro che egli si reputava essere L'unico Dio e che, dal suo punto di vista, le altre stelle, chiaramente, non lo sono. Le altre stelle sono solo un suo appannaggio, proprietà si potrebbe dire. Il fa ciò che vuoi riguarda in buona sostanza solo Crowley, il Supremo Dio. Vero è che, logicamente, dovrebbe avere l'ardire di ammettere che dal punto di vista di un altra stella le cose appaiono in altro modo e che lui, l'Unico Dio, il Supremo Dio, può essere appannaggio di una stella, un altro numero, un'anima, che crede di essere l'Unico e Supremo Dio. Follia, ma una nuova Follia? A mio avviso no. Nella genesi troviamo la radice di questa follia nel serpente che induce a violare la Legge Cosmica ai nostri progenitori.  <<Io sono il Serpente che dona la Conoscenza ed il Piacere e gloria fulgida, ed eccita i cuori  umani con l'ebrezza>> il Liber Legis non mente e svela chiaramente quale è l'origine del suo insegnamento e aggiunge:  <<Per adorarmi prendete vino e strane droghe di cui narrerò al mio profeta ed inebriatevene! Non vi faranno alcun male. Questa della follia contro sé stessi è una menzogna. L'esibizione dell'innocenza è una menzogna. Sii forte, o uomo! Desidera, godi ogni cosa dei sensi  e dell'estasi: non temere che alcun Dio possa punirti per questo>>. La fonte del Liber Legis quindi è la stessa che ispirò i nostri progenitori a violare il Dharma e ne provocò la caduta. Appare chiaro adesso il senso della legge telemita il rifiuto di rispettare l'Ordine Cosmico, il Dharma, come si chiama in India. Il peccato originale consiste proprio nel desiderio di essere uguali a Dio, Crowley non fa che continuare a propagare tale messaggio.  


 




   reperibile all'indirizzo http://home.sunrise.ch/prkoenig/xi.htm


   Francis King << il cammino del serpente>> ed Mediteranee  1979 pag 161

"Il periodo di piu intensa pratica da parte di Crowley della magia sessuale dell'O.T.O. coincise con i tre anni (1920-23) della sua vita trascorsi nella Abbazia di Thelema, da lui fondata presso una fattoria nei dintorni di Cefalu in Sicilia. In Le ah Hirsig, una insegnante di canto di New York che era diventata sua amante, egli aveva trovato la compagna ideale per i suoi esperimenti (in una frase dei diari si accenna alla vagina di lei come alla « pompa aspirante brevetto Hirsig » ), ed insieme i due si dedicarono a celebrare rituali che la maggior parte delle persone considera ormai morti da almeno duemila anni. Così, nell'estate del 1921, un caprone (simbolo di
Pan, di Priapo e del Capricorno) venne indotto a copulare con l'inginocchiata Leah, ed ebbe la gola tagliata cerimonialmente al momento dell'orgasmo; "

 
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